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Premessa sul credito d'imposta

Il cd Decreto TagliaPrezzi (Dl 21/2022)[1] ha introdotto due nuovi crediti d’imposta per l’acquisto dell’energia elettrica e per l’acquisito del gas naturale a favore delle imprese diverse dalle energivore e dalle gasivore. Lo stesso decreto innalza  le percentuali di agevolazione dei crediti d’imposta per le aziende energivore e gasivore già vigenti  portandole, rispettivamente, al 25% (dal 20%) e al 20% (dal 15%)

Energia elettrica

Il credito è pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Alle imprese a forte consumo di energia elettrica (cd energivore), i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa, e’ riconosciuto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.

Alle imprese a forte consumo di energia elettrica (cd energivore), i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa, e’ riconosciuto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.

Gas naturale

Il credito è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Alle imprese a forte consumo di gas naturale è  riconosciuto  un   contributo straordinario, sotto forma di credito di  imposta,  pari  al  20% (nel decreto 17/2022 era previsto al 15%) della  spesa  sostenuta  per  l’acquisto  del  gas, consumato nel  secondo  trimestre  solare  dell’anno  2022,  per  usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Il contributo spetta se il prezzo medio di   riferimento    del    Mercato Infragiornaliero  (MI-GAS)[3], riferito al primo trimestre   2022,   abbia subito un  incremento  superiore  al  30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo  trimestre dell’anno 2019.  Ai fini del presente articolo è impresa a forte consumo di  gas naturale quella che opera in uno dei settori di cui all’allegato 1 al decreto del MITE 541/2021, e  ha consumato, nel primo trimestre solare dell’anno 2022, un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25%  del volume di gas naturale indicato all’articolo 3, comma 1, del medesimo decreto[4], al netto dei  consumi  di  gas  naturale  impiegato  in  usi termoelettrici.

Quando richiedere il calcolo del Credito d’imposta al proprio operatore?

Un cliente può fare richiesta al proprio operatore del calcolo del credito di imposta solo se in fornitura dal 01/01/2019 e fa parte delle imprese sopra descritte che in sintesi vengono riepilogate:
–        Imprese Energivore
–        Imprese diverse dalle Energivore con Punto di Fornitura Luce con potenza disponibile uguale e/o superiore a 16,5 KW
–        Imprese Gasivore
–        Imprese diverse dalle Gasivore con uso fornitura diverso dagli usi Termolettrici

Se un cliente, che ha diritto al credito di imposta, non è in fornitura con lo stesso operatore dal 01/01/2019.

In questo specifico caso l’operatore non è tenuto e non può fornire, secondo le regole normative, il calcolo del credito di imposta in quanto non è in possesso dei dati di consumo/spesa del Punto di fornitura del periodo di riferimento 1Trim 2019.

In questo specifico caso il cliente dovrà richiedere supporto ad altre consulenze quali studi di commercialisti, associazioni di categorie, associazioni consumatori.

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